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日志


Cretina...

Sono le 23:22 e ho fatto tardi per fare dei compiti di chimica che in realtà erano per lunedì. Vera idiota... e adesso voglio vedere come mi sveglio domani... finisce che mi imbottisco di caffè...

Stasera mi sa che sarò breve... lascio solo una frase...

L'Attesa Attenua Le Passioni Mediocri E Aumenta Le Grandi. (F. De La Rochefoucauld)

Secondo Giorno di Lezioni...

Niente male... penso proprio di riuscire a farcela... almeno lo spero... sono dell'opinione che se mi metto in testa di farcela poi ce la faccio davvero. Per ironia della sorte il corso che mi spaventa di più è proprio il corso di scrittura inglese, probabilmente proprio perchè è quello per cui mi sento meno portata. a scrivere in italiano non ho per niente problemi, anzi, ma per l'inglese ho proprio un blocco. Spero solo che con il tempo e con la pratica passi.

A volte ho come l'impressione che qui tutto sia finto, che qui niente sembra quello che è. Mentre in Italia tutto mi sembra vero, genuino, qui mi sembra tutto ricoperto da una sottile membrana di plastica che, magari a prima vista sembra migliorare l'aspetto delle cose, ma le rende finte. A partire dal cibo. Sembra che vogliano copiare il cibo da tutto il mondo, a partire dall'Italia. Nel menù appare la pizza, la pasta, il minestrone, le lasagne. Solo che poi se le mangi, la pizza non sa di pizza, la pasta è scotta, le lasagne dovrebbero essere agli spinaci ma ci mettono pomodoro a pezzi. Sembra tutto storto, sbagliato. Ci manderei la madre di Elena a cucinare qui, altroché... almeno si mangerebbe sano. Anche la cucina cinese ogni tanto compare. Solo che quel tofu mi sapeva spugnoso. Era tutt'altra cosa quello che faceva mio padre a casa. Oggi ho mangiato per fino la carne di soia. Dicono che sa di carne, ed è vero in parte, ma che senso ha fare una cosa che assomiglia ad un'altra cosa, ma invece non lo è?

Spero di non prendere troppo peso da qui a dicembre. Io che non ho mai badato al mio aspetto fisico, adesso inizio a badarci. Cosa non fa fare l'amore...

Primo Giorno Di Lezioni...

Non dico di aver capito tutto, ma sono abbastanza soddisfatta del mio primo giorno. Il professore di analisi sembra simpatico, ma ho nostalgia del mio professore di analisi a Catania. La professoressa di fisica sembra apposto, ma di certo non è il professore Potenza.

Al cibo mi sto abituando piano piano, e anche alla temperatura. Sto iniziando a sentire caldo imbacuccata com'ero, ora sono vestita un po' più leggera. Spero solo di non aumentare di peso, è l'unica cosa di cui mi spavento veramente.

La valigia ancora non è arrivata. Sto iniziando a temere che non la rivedrò più.

In questo posto ci sono così tanti cinesi che il cinese è praticamente la seconda lingua più parlata. Sembra uno scherzo del destino. Sono in un posto dove le lungue più parlate sono due delle lingue che conosco, peccato solo che ne conosco tre e nessuna di queste ultime è quella che parlo meglio. Mi sento un po' intrappolata in un limbo dove capisco sempre e solo le cose a metà.

Ora come ora ho solo voglia di essere lasciata in pace per i fatti miei. Studiare, dare il meglio di me e sistemare al più presto i documenti per tornare a dicembre a Catania. Non mi sembra possibile che non sia passata nemmeno una settimana da quando sono partita, a me sembra un'eternità ormai.

Ce la farò, ce la posso fare, ce la devo fare...

Cronaca Di Chicago - Parte Terza

Oggi sono andata a fare un giro in centro... tutto molto spettacolare a prima vista... grattacieli altissimi, parchi enormi... eppure poi dopo, riflettendo, Chicago non è poi un granché...

Alla fine i grattacieli dopo averne visti tanti poi sembrano tutti gli stessi, agli alberi e al verde si ci abitua. Tutto è molto più grande e sembra di vivere un film, ma a me queste cose non interessano, io voglio la mia vita reale.

Domani finalmente iniziano le lezioni... analisi dalle 10 alle 11:15, fisica dalle 11:25 alle 12:40 e infine analisi di nuovo dalle 15:15 alle 16:30. Andrà tutto bene, lo spero proprio. So però che il vero bilancio parziale lo potrò fare solo dopo almeno la prima settimana. Ormai mancano 16 settimane al mio rientro...

Sera...

Sette di sera... la sera è il momento peggiore... in Italia dormono tutti e io sinceramente non so cosa fare... oggi avevo deciso di iniziare a studiare ufficialmente, ma dopo che apro il libro di analisi e vedo che è lungo 1300 pagine sinceramente ho perso la voglia di fare tutto... mi sono aggiunta chimica al mio programma di studi, dopo che il mio tutor mi aveva sconsigliato di farlo viste le mie difficoltà con l'inglese... non so se ce la farò, ma voglio almeno provarci. Qua fuori sono tutti riuniti a fare conoscenza. Io mi secco, sinceramente. Non solo non capirei molto e farei la figura della fessa, ma sinceramente non ho nessuna voglia di farmi nuovi amici. Se capita bene, altrimenti non ho voglia di andarmeli a cercare. Dopo quattro giorni che mangio di merda, mi manca la cucina di casa. Vorrei fosse già lunedì, cosìcché finalmente saprò se sono all'altezza delle lezioni che mi sono scelta. Certo, 1300 pagine di analisi, 1217 pagine di chimica e chissà quante altre di fisica non sono poche. Chissà se ce la posso fare, ho tempo fino a dicembre. Beh, se devo dire il vero non vedo l'ora di saperlo, non vedo l'ora di mettermi in gioco, di iniziare quello per cui sono venuta qui. Almeno non ho distrazioni, fossi stata a Catania avrei trovato ogni scusa per poter stare con Gabriele, mentre qui per forza di cose non posso vederlo, per cui per compensare la tristezza l'unica cosa da fare è impegnarmi per la causa che mi ha condotta a questa lontananza forzata.

Ritorno - Live @ Chicago

Eccomi qui a scrivere dopo più di due mesi... a dire il vero a me sembrano più di due mesi, ma effettivamente è questo il tempo che è passato. Dopo due mesi passati tanto in fretta, gli ultimi giorni sembrano andare al rallentatore. Com'è possibile che sono a Chicago solo da due giorni?!?

Sto vivendo la mia più grande occasione eppure non riesco ad esserne felice. Ovviamente sono consapevole della grande fortuna che ho, ma sto vivendo tutto con apatia, come se fosse un passo in un certo senso obbligato, per non dovermi pentire un giorno di non aver vissuto la vita fino in fondo.

Molti magari mi invidiano. Sono a Chicago in fondo, sono negli Stati Uniti, sono in America, cazzo. Questo è il terzo continente di cui tocco il suolo in vent'anni e c'è gente che passa tutta la vita in un solo continente. Eppure non trovo niente di straordinario in tutto questo che vedo attorno a me. Stamattina mentre ero a zonzo per la città vedevo le case così diverse, le macchine tutte più grandi, le strade più larghe, tutto più pulito. Sembro entrata in uno di quei film hollywoodiani che mi piacciono tanto, ma non riesco a sentire mia questa città. Le persone sono tutte gentili con me, capiscono che non li comprendo se parlano veloce, per cui scandiscono bene le parole per farsi comprendere. Eppure c'è qualcosa che mi blocca e non riesco ad andare oltre il muro che mi costruisco contro le persone che non conosco.

Mi manca la mia Sicilia con il suo sole e con il suo caldo infernale. Qua il tempo sembra già novembre, piove ed è sempre nuvoloso, fa fresco per i miei standard, giro con vestiti quasi invernali. Mi mancano i miei amici, pochi ma buoni come dico sempre io. I miei amici che mi hanno organizzato addirittura la festa d'addio a sorpresa (non senza fatica) prima che io me ne andassi. Mi manca mia sorella, la mia migliore amica, l'unica che mi sa leggere completamente nella mente. Mi manca l'uomo che amo, Gabriele, mi manca ad ogni respiro che emetto. Conto i giorni che mancano a quando finalmente ci rivedremo. Perché noi ci rivedremo, lo so. Ci sono momenti in cui è difficile crederlo, ma ci sono altri momenti in cui mi chiedo come sia possibile per me non rivederlo. No, non è possibile. Io non ero niente prima di lui. E il niente non sa di essere tale fino a quando non capisce di essere qualcosa. Adesso che sono cosciente di cosa posso essere grazie a lui non posso tornare ad essere niente.

Wedding

 

Domani...

Domani si deciderà il mio destino... sembra fatalista ed esagerato, ma è così... i miei prossimi 4 anni dipenderanno da come affronterò un colloquio domani...

Mi sembra estremamente strano... quante volte ho vissuto questa stessa cosa... e quante volte poi non ce l'ho fatta... ma stavolta ho davvero bisogno di credere che ce la farò... non riesco ad immaginare la mia vita se così non fosse... ma del resto, tante volte già ho vissuto questa scena, e tante volte sono sopravvissuta alle delusioni che ne derivano... però sta volta... ho bisogno di credere che sia diverso... ne ho veramente bisogno...

Sono stata in stand by per tanto tempo... è arrivato il momento di fare vedere chi sono... e non importa se scoprirò di essere una perdente... ce la posso fare... forse sta volta il solo crederci fermamente potrebbe bastare...

Paradise Cruise

 

Sarò All'Altezza?

Sarò anche banale, ma mi fa troppa paura il mio futuro... cerco di non pensarci, ma non sempre è possibile... dire addio a tutte le mie sicurezze non è facile, ma bisogna vedere certe cose come delle opportunità per diventare chi voglio essere.

Sarà come un salto nel vuoto... da sempre agli uomini fa paura l'ignoto e io non sono da meno. Non dovrei fasciarmi la testa prima di rompermela, ma ci sono momenti come questo in cui vorrei piangere per sfogare la mia frustrazione. Mi si potrebbe chiedere di cosa mi lamento, visto che in fondo l'ho voluto io. Razionalmente è stata la scelta migliore, ma questo non serve ad attenuare le mie preoccupazioni.

Mi hanno sempre detto che sono una persona forte. Ma io non ne sono poi tanto sicura. In fondo in questa vita ho avuto sempre tutto. Non ho mai dovuto affrontare cose davvero gravi, tranne in un certo periodo, ma al limite posso affermare con una certa sicurezza che non mi è stato mai fatto mancare niente, anzi. Ma adesso? Adesso l'unica risposta che conta è una domanda:

CHE NE SARÀ DI ME?!?

Kero Chan

 

I Don't Wanna Miss A Thing

 

Bulma

 

Brad Pitt

 

Fear...

E ho tanta paura... di tante cose, di troppe cose... di questa situazione nuova, di tutto questo che non so definire, visto che imprigionare un fatto in una definizione significa limitarlo in alcune parole... e questo non è possibile...

Sembrano frasi fatte, ma sto riscoprendo delle sensazioni nuove, sensazioni che un tempo forse ho già vissuto, ma che con il tempo si sono assopite, tant'è che io non ricordo più com'era sentirsi così... ma così come? Non lo saprei spiegare nemmeno se volessi...

Non voglio sbilanciarmi... in fondo forse tutto questo non è niente, anzi molto probabilmente tutto questo non è niente, e non è solo questione di pessimismo... già mi sono accorta di come tutto questo possa essere labile ed evenascente... la settimana scorsa ero a terra completamente e mi ero imposta di mettere fine a tutto questo... eppure adesso sono qui, più presa di prima, e quindi più in pericolo di prima... ma tutto questo dipende solo e soltanto da me... ho deciso di mettermi in gioco e questo presuppone in fatto che io abbia già calcolato e accettato il rischio di soffrire se le cose non dovessero andare come dovrebbero...

E il mio cuore che balza a mille, quel tuffo che non provo da un'eternità di tempo... cercare il tuo sguardo tra mille e riconoscerti in una frazione di secondo, riconoscere il colore dei tuoi occhi inconfondibile... sentirti vicino, eppure lontano... non ho bisogno della vista per sapere dove sei... quanto mi piace vederti sorridere... ridere insieme a te... e i brividi quando quel giorno al buio i nostri occhi si cercavano e si trovavano in un rincorrersi continuo... quando ieri la tua mano ha sfiorato la mia schiena... e poi aspettare la sera per poter parlare con te... per conoscerti, per scoprire il mistero che sei...

Come una droga di cui non voglio disintossicarmi... ma di cui ho paura, perché in quanto droga inizio a diventarne indipendente... non lasciarmi mai senza...

Xena: Warrior Princess

 

Moon And Fire

 

Louis Vuitton

 

Elizabeth Hurley

 

Beltane

E così ieri era Beltane... certo per chi non ha mai letto la Zimmer Bradley e non sa niente di cultura celtica, questa parola può sembrare alquanto ostica, eppure, io che negli ultimi mesi ho letto 3 libri della saga di Avalon, so bene cosa vuol dire...

Beltane è una delle feste celtiche più importanti, quella in cui si festeggiava la fertilità, infatti si festeggia a metà fra l'equinozio di primavera e il solstizio estivo.

In genere, gli usi e i costumi dei popoli antichi non mi interessano, ma Beltane ai miei occhi ha un suo fascino. Certo, io l'ho conosciuta solo attraverso dei romanzi, effettivamente non ho idea di come erano in realtà, molto probabilmente molto meno affascinanti, però pensare che un tempo ieri sera ci sarebbero stati i fuochi di Beltane mi ha fatto una strana impressione.

I riti che si celebrano durante questa festa potrebbero sembrare strani o addirittura immorali agli occhi delle poersone di oggi... durante i fuochi, le persone andavano con il proprio compagno o compagna a celebrare l'amore in un angolo del bosco, credendo che in questa maniera, la terra sarebbe stata fertile la prossima stagione.

Ma il fascino di questa festività ai miei occhi non sta in questo. Probabilmente sta nell'immaginario che mi sono costruita attorno all'idea di questa festa... la magia nell'aria, il potere dell'amore, l'amore per la propria terra, la fede profonda di quella gente semplice... tutte cose che si sono perse con il tempo... che peccato...